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STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI



STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI



Titolo: Storia di una ladra di libri

Autore: Markus Zusak

Casa editrice: Frassinelli

Anno di pubblicazione: 2005

Personaggi: La Morte, partecipe  e quasi sensibile ai fatti che lei stessa decide di raccontare, assume il ruolo di narratrice, Liesel, vera protagonista del romanzo è ancora una bambina quando viene adottata da una famiglia di Molching, segnata fin dall'infanzia dalla morte di persone a lei care, legata al Nazismo; Rosa e Hans Hubermann genitori adottivi in grado di amarla come una vera figlia; Rudy, migliore amico di Liesel e suo compagno d'avventure; Max Vandenburg ebreo che la famiglia Hubermann nasconde in cantina per breve tempo; Franz Deutscher, odiato generale della Gioventù hitleriana della quale Rudy fà parte; Ilsa Hermann, moglie del sindaco della città, aiuta inizialmente Rosa e Liesel, diventando inseguito vittima dei suoi furti.


Trama: Nella Germania nazista guidata dal Adolf Hitler, una bambina di nove anni, Liesel, raggiunge la città di Molching per conoscere la sua famiglia adottiva, composta da Rosa e Hans Hubermann. Durante il viaggio assiste alla morte del fratellino, che la segnerà per sempre.
Vicino all'improvvisata sepoltura prende il suo primo libro.
Un oggetto per lei misterioso e affascinante, che inizialmente servirà a ricordarle Werner.
Poi però, grazie ad Hans che le insegna a leggere, scopre il vero significato che hanno per lei i libri; li salva e li protegge da quei tedeschi che privi di pietà bruciano ogni minima cosa riconducibile agli ebrei.
Assieme a Rudy, l'amico con cui condivide le sue giornate e il suo odio per il Fuhrer, inizia a rubare qualche mela poichè fame e povertà non lasciano altre alternative... Finendo col rubare libri dalla biblioteca di Ilsa, moglie del sindaco, la quale per la carica del marito e le sue idee politiche ha dovuto rinunciare ai servigi di Rosa. Liesel ha una madre senza più lavoro e un padre, bravo imbianchino, ma costretto a fare qualche soldo solo grazie alla sua amata musica o vendendo tabacco delle sue adorate sigarette poichè conosciuto come "l'amico degli ebrei" e non iscritto al Partito Nazista del quale tutti gli uomini dovevano far parte.
La Seconda Guerra Mondiale sconvolge la sua vita.                                                                                                            
Hans, salvato dall'ebreo Erik Vandenburg nella Grande Guerra, nasconde ora suo figlio Max in cantina, considerato presto come un fratello maggiore da Liesel.                                            
Nel 1942 il conflitto entra nel vivo: gli ebrei vengono fatti sfilare per le vie tedesche a dimostrare che quel popolo abietto è di gran lunga inferiore alla potente Germania, condotto poi nei campi di concentramento.    
I bombardamenti da parte dei nemici si fanno più  intensi.                                                          "Deutschland uber Alles!".
"Heil Hitler!".
In mezzo a queste parole, ai roghi, alla povertà, alla morte, una ragazzina sopravvive grazie ai libri, alle loro parole, alle loro storie capaci di addolcire l'amaro orrore in cui cresce e di proteggerla a loro volta portandola in mondi migliori...                                                                                        Ma che ne sarà della sua famiglia? Di quel padre, generoso e affettuoso, amato fin dal suo arrivo nella Himmelstrasse e della sua seconda madre, severa e materna al contempo?
Di Max costretto a vivere come un topo e di Rudy, il classico ragazzo della porta accanto all'apparenza arrogante, in realtà premuroso e sensibile? Riusciranno ad uscire indenni dalla guerra?

CRITICA: Il Nazismo, la guerra e la persecuzione degli ebrei: la dura realtà in cui vive una bambina già consapevole della crudeltà di questo mondo, avendo perso la sua famiglia. Leisel, Hans, Rosa, Rudy, Max... Le vite di tutte le persone a lei care, di tutte le persone che conosce sono incredibilmente legate a tutto ciò.                                                                              
Con una narratrice d'eccezione, la Morte, vista come una lavoratrice troppo impegnata che viene spesso colpita dalle storie di chi incontra, stanca e compassionevole, l'australiano Markus Zusak ci offre un romanzo originale e potente, ispirato alle esperienze vissute dagli stessi genitori.
Temi di tale rilevanza però non vengono descritti sotto un aspetto storico, già ben noto a tutti noi, ma sotto una luce diversa, nuova ed affascinante che porta il lettore a leggere il racconto tutto d'un fiato senza lasciarsi prendere dalla classica nemica di ogni scrittore: la noia, assolutamente da evitare se si vuole coinvolgere ed appassionare il pubblico.                          
Con il suo libro Markus ha voluto sottolineare una verità presente al di là del contesto in cui ognuno di noi vive: le parole hanno un potere particolare su tutti. Possono salvare, far viaggiare, allontanare solitudine e paure, portare speranza, confortare...                                
Spesso prendono vita quasi a formare una persona e ci restano accanto come solo il migliore degli amici saprebbe fare. Per questo vi consiglio di leggere molto, di portare le storie non solo nella vostra mente per ricordarle e raccontarle ma soprattutto nel vostro cuore per arricchire la vostra persona, permettendo loro di lasciarvi un segno indelebile.                        
Spero che nelle vostre letture includiate anche "Storia di una ladra di libri", al momento tra i più venduti al mondo, conosciuto anche con il precedente titolo "La bambina che salvava i libri" e mi auguro che anche voi la troviate tragica, originale e coinvolgente.



Vanessa Borgobello














                                                                                            
            

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